Isola di Giannutri
Piccola isola dalle coste alte e frastagliate, Giannutri è immersa in un mare limpido, color turchese.
L’isola di Giannutri è la più piccola dell’Arcipelago toscano, equidistante dalla costa dell’Argentario e dall’isola del Giglio (15 km), è l’isola più a sud del Parco Naturale. Selvaggia e rocciosa, è larga meno di un 1 km e lunga circa 3, con una costa di 11 km. Non vi transitano macchine e non ci sono alberghi. L’unico modo di pernottarvi è affittare una casa nella piccola zona residenziale, Condominio Isola.
Giannutri nella storia
Chiamata Artemisia dai greci e Dianium dai romani, per la sua caratteristica forma a mezza luna, fu per lungo tempo abbandonata in seguito alla felice occupazione romana. Punto di appoggio dei pirati che si apprestavano ad invadere le coste vicine, nella seconda metà del 500, entrò a far parte dello Stato dei Presidi creato dal re di Spagna Filippo II. Considerata il punto debole dello Stato a causa della conformazione pianeggiante che non offre ripari, si pensò di costruire un importante sistema difensivo fatto di torri e fortificazioni. Ciò non avvenne e l’isola di Giannutri fu edificata solo nell’ottocento sotto il dominio della Francia napoleonica. Oggi è presente solo un faro ad indicarne la presenza nella notte, che venne costruito con l’annessione al Regno d’Italia nel 1861.
Giannutri, natura e mare
Meta prediletta dai gabbiani che qui vengono a nidificare, Giannutri è un’isola rocciosa prevalentemente calcarea, area naturale protetta, sito di interesse regionale (SIR) compreso nel Parco Nazionale dell’Arcipelago Toscano. Caratterizzata da flora e fauna tipiche della macchia mediterranea, è abitata dal gabbiano corso, dalla monachella e diverse specie di volatili che fanno sosta durante le migrazioni. Molti gli animali endemici e qualche tartaruga. Giannutri è un sito di importanza comunitaria (pSIC) e anche zona a protezione speciale (ZPS). Buona parte della costa con le numerose grotte e calette che si susseguono lungo gli 11km di costa, alta e frastagliata, è riserva marina. Insenature spettacolari dove fare il bagno, si raggiungono in barca o camminando nella macchia mediterranea. I meravigliosi fondali sono perfetti per chi ama le immersioni, grazie alle ripide pareti verticali su cui crescono gorgonie, coralli, spugne e tunicati. Molte sono però zona protetta di “Tipo 1″ perciò non è più possibile fare il bagno o immergersi. Ci sono comunque punti meravigliosi caratterizzati da praterie di posidonia ed è possibile anche raggiungere due relitti, quello dell’Anna Bianca (a 50 metri di profondità) e quello del Nasim (a 60 metri).
Visitare Giannutri
Una visita di una giornata vi permetterà di girare tutta quanta l’isola. Tra ginepri, rosmarini ed erica, camminerete immersi nella macchia mediterranea, e potrete sostare nelle meravigliose calette. Cala Spalmatoio, a est, ospita l’unica piazza dell’isola, la Piazzetta, e le poche case abitate. Qui sono conservati resti etruschi e resti del porto romano. Meravigliose anche punta San Francesco, Cala Volo di Notte, Punta Secca e Punta Scaletta da cui si raggiunge in 15 min la villa romana risalente al II sec. d.C., proprietà dei Nobizi Enobarbi prima e di Nerone poi. Dalle 14.30 alle 16.00 un custode vi può accompagnare per una visita guidata. I resti della villa si trovano a nord della bella Cala Maestra. Punt del Capel Rosso, con le scogliere dei Grottoni, è un altro suggestivo scorcio dell’isola di Giannutri, ma ricadendo all’interno delle “Zone 1″ di tutela non è più accessibile.
Dove dormire – Giannutri e dintorni
Giannutri è una piccola isola che non offre possibilità di alloggio. Per visitarla conviene pernottare nella vicina isola del Giglio o anche lungo il litorale toscano, in una delle graziose dell’Argentario, come Orbetello e Porto S.Stefano, da cui parte il traghetto.
Come arrivare a Giannutri
In traghetto. D’estate, compagnie di navigazione autorizzate come la Navalgiglio o Cala Maestra Navigazione, fanno servizio giornaliero con partenza da Porto Santo Stefano. D’inverno la tratta è battuta solo il mercoledì e il sabato. L’isola è aperta alle visite dalle 10.00 alle 17.00.
In auto. Porto S. Stefano si raggiunge con la SS1 Aurelia. Da nord, superare Grosseto e dopo circa 35 km, all’altezza di Albinia, seguire la deviazione per Porto S. Stefano. Da Sud, raggiungere Orbetello e seguire la deviazione per Porto S. Stefano. E’ possibile lasciare l’auto in uno dei numerosi parcheggi custoditi.
In treno. Prendere la Linea Pisa – Roma e raggiungere la stazione di Orbetello-Monte Argentario. Prendere poi l’autobus delle Autolinee RAMA che parte dalla Stazione ferroviaria per l’imbarco a P. S. Stefano.
In aereo. L’areoporto più vicino è il Leonardo da Vinci di Fiumicino. Da qui è possibile prendere un treno e raggiungere Orbetello – Monte Argentario, poi il bus (vedi sopra).
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[...] del Giglio, con sede a Giglio Castello, è in provincia di Grosseto, comprende l’isola di Giannutri e conta circa 1500 abitanti. La superficie dell’isola è di circa 21 Km quadrati e le coste si [...]
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