Isola di Gorgona
L’isola di Gorgona è la più piccola e la più settentrionale delle isole dell’Arcipelago toscano. Dall’aspetto selvaggio, si riversa in mare a ovest con coste scoscese, a est con dolci declivi collinari.
Gorgona è un’isola meravigliosa, le sue coste incontaminate, rimaste al riparo dal turismo di massa, ne fanno un piccolo paradiso terrestre. L’isola ospita una colonia penale, perciò non si può soggiornare, ma solo sbarcare per visite guidate di una giornata.
Gorgona nella storia
Gorgona, che deriva dal greco Gorgòna, il mostro della mitologia che aveva serpenti al posto dei capelli e pietrificava chiunque lo fissasse negli occhi, prese il nome di Urgon con gli antichi romani. Abitata intorno al V secolo d.C. da monaci Benedettini e Cistercensi, passò nel 1283 sotto Pisa che la fortificò per proteggierla dalle incursioni dei pirati, tanto frequenti all’epoca. Con i Medici divenne presidio militare e nel 1869, poco dopo l’annessione al Regno d’Italia, venne insediata la colonia penale agricola, che ancor’oggi la occupa quasi interamente.
Cosa vedere a Gorgona
Gorgona è un’isola selvaggia e affascinante, vista dalla costa toscana ricorda il profilo di un volto femminile. Con i suoi strapiombi a ovest e le colline coltivate di olivi e viti a est, è ricoperta da flora e fauna tipicamente mediterranee, che si intrecciano lungo il paesaggio con antiche fortificazioni, la Torre Vecchia, di epoca pisana, e la Torre Nuova, medicea. Il paese degli antichi pescatori, conta oggi appena 50 abitanti e purtroppo non è così ben conservato, nel tempo sembra essere stato un po’ abbandonato a se stesso, come dimenticato. Interessanti anche la chiesa di San Gorgonio e Villa Margherita, costruita sui resti di insediamenti romani.
Gorgona, spiagge e grotte
Lungo le coste dell’isola, si può ammirare un paesaggio vario e incontaminato. Numerose le baie e le insenature come la Costa dei Gabbiani e Cala Scirocco con la Grotta del Bue Marino, un tempo rifugio della foca monaca (chiamata appunto Bue Marino). Le colline che occupano la parte est dell’isola, raggiungono il mare attraverso tre valli che formano tre Cale, Maestra, Marcona e Cala Scirocco. I fondali, poi, sono qualcosa di meraviglioso, tra i migliori del Mediterraneo. Gli amanti di sub e apnea rimarranno estasiati, l’acqua infatti è talmente limpida e pulita che non di rado, infilando la testa a pelo d’acqua, si può scorgere il fondale a 35-40 metri di profondità, con la sua ricca flora e fauna: posidonie, aragoste, lupicanti, nacchere e un’infinità di pesci. Raro, ma non impossibile, incontrare delfini e tartarughe marine. Il vero spettacolo dei fondali di Gorgona, sono però le incredibili pareti rocciose con le foreste di gorgonie.
Come arrivare a Gorgona
Gorgona si trova nel Mar Ligure a 37 km dalla costa livornese. Per visitarla bisogna aggregarsi a una visita guidata e chiedere il permesso alla colonia penale. Diverse sono le agenzie che organizzano le visite, ed è anche possibile rivolgersi direttamente agli abitanti di Gorgona. Il Comitato Abitanti Isola di Gorgona normalmente organizza il tour di martedì, per un’intera giornata alla scoperta dell’isola che non c’è. Il traghetto che fa la tratta è il Toremar e parte dal Molo Mediceo di Livorno.
Dove dormire – dintorni
Non è consentito pernottare sull’isola perciò conviene rimanere nei dintorni. Le soluzioni sono svariate, se optate per la più vicina Livorno:
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1 comment
colpita dalla bellezza e dagli scenari incantevoli dei paesaggi di terra e di mare di questa isola chiedo agli abitanti di ospitarmi sarebbe la realizzazione di un mio desiderio. Sono una psicoterapeuta con esperienza sposata ad un neurologo potremmo essere d’aiuto anche alla colonia penale.
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